IL PIEDE GERME DELLA CONOSCENZA

Il piede è simbolicamente la nostra radice nella terra, esso indica la progressiva maturazione dell’individuo e, perciò, la rappresentazione vera e propria del “germe della conoscenza”, cioè la maturazione delle aree del nostro cervello. Dal punto di vista embrionale, in effetti, il piede è l’ultima parte del corpo a formarsi, sembra l’appendice di tutto il nostro sistema nervoso e raggiunge la sua forma definitiva attorno ai cinque anni di vita del bambino. E’ interessante vedere che le impronte dei nostri piedi, oltre ad assomigliare alla forma embrionale, non sono sempre uguali, ma si sviluppano e si modificano parallelamente alla nostra crescita riflettendola. Nel bambino di due anni e mezzo l’alluce non è quasi sottoposto a carico: il peso del corpo poggia sul margine laterale del piede e sul quarto e quinto dito. A dieci anni si usano uniformemente tutte le dita, ma solo a quattordici anni la volta plantare è completamente formata e l’alluce partecipa in modo chiaro al contorno del piede mentre il quarto ed il quinto dito sono quasi esclusi. Il peso del piede viene poggiato sul margine laterale del primo dito; in questo modo si forma la volta plantare nonostante il peso del nostro corpo aumenti continuamente. Tra tutti i mammiferi della Terra ferma, soltanto l’uomo possiede un alluce così irrobustito. Poi, nel tempo apprenderemo, grazie alle approfondite tecniche della riflessologia plantare, che l’alluce rappresenta la nostra energia nervosa: la testa, l’ipofisi, le cervicali, la tiroide cioè quelle parti nervose (compreso il cervello) che fanno dell’uomo l’essere più intelligente della Terra.

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