LE EMOZIONI: I MESSAGGI DELL’ ANIMA SI RIFLETTONO SULLA PELLE

C’è differenza dal vedere un volto al saper riconoscere se è un volto amico o nemico. Ciò che vede l’occhio a volte non corrisponde a ciò che intuisce la parte frontale del cervello. L’intelligenza umana non consiste solo nel sapere di più leggendo teorie già esistenti. L’intelligenza è quella che permette di rielaborare, catalogare, veicolare l’informazione in modi nuovi ed imprevedibili. Individuare i ricettori sparsi in tutto il corpo e non solo nel cervello, è aver compreso che le informazioni del sistema nervoso partono da una biochimica che sviluppa il pensiero. Questo aveva scritto tanti anni fa il Prof. Giuseppe Calligaris, con la scoperta dei riflessi psico-cerebro-cutanei, corrispondenti con 10 linee primarie che attraversano tutta la nostra superficie cutanea. Di conseguenza un blocco su un punto nervoso può essere considerato un avvertimento, il segno di un errore nello svolgere il cammino della nostra vita, che ci può portare alla malattia. Questo significa disarmonia, lesione del campo energetico: tale deve essere considerata la malattia, un’informazione del nostro cervello, un simbolo, un avvertimento. Solo ed esclusivamente attraverso un recupero di informazioni si ottiene la guarigione. Basta stimolare il punto nervoso bloccato, saper informare, per guarire trasmettendo un messaggio che agisca da mutante a ricostruire il campo originario. In questo modo si uniscono anima e materia. Le emozioni sono la viva espressione dei nostri pensieri: trattenere un’emozione vuol dire cambiare il pensiero. Il pensiero influisce sulla biochimica del nostro corpo e gli organi si nutrono a livello spirituale di emozioni: trattenere un’emozione vuol dire, quindi, andare ad indebolire un organo. Le emozioni vissute producono le endorfine, che sono le nostre droghe naturali, i coloranti delle nostre emozioni. La GIOIA nutre il CUORE che stimola la TIROIDE che produce FELICITA’. La RIFLESSIONE nutre la MILZA che stimola il PANCREAS che produce SERENITA’. La TRISTEZZA nutre i POLMONI che stimolano le GONADI che producono DESIDERIO. La RABBIA nutre il FEGATO che stimola il FEGATO ENDOCRINE – GHIANDOLA DEL TIMO che produce CORAGGIO. La PAURA nutre i RENI che stimolano le SURRENI che producono VOLONTA’.

Tratto dalla dispensa “Il massaggio riflesso”.

 

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