Parole e emozioni

Da bambini per conoscere un oggetto lo prendiamo, lo guardiamo, lo tocchiamo, lo annusiamo e questo ci serve per tenerlo a memoria. Da quel momento sappiamo che cosa è e che uso farne: vedo una sedia e mi ci siedo sopra… Poi impariamo il significato delle parole che può essere funzionale (corri, studia) ma soprattutto emotivo (mamma, mare), che può essere bello o brutto, buono o cattivo e che in ognuno di noi assumerà una colorazione emotiva, costruendo la nostra memoria emotiva. Ricordiamo: le parole non saranno mai neutre, costruiranno il nostro modo di pensare determinando da nostra identità. Noi siamo fatti di parole che ci hanno costruito e che useremo per esternare le nostre emozioni attraverso un linguaggio, il tono della nostra voce, le nostre posture fisiche e fisiologiche.

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