L’amore è perduto e l’umanità non se ne è accorta!

Per spiegare questo e l’importanza del ruolo dei
genitori prendiamo in considerazione un passo del Vangelo di Tommaso:
“Perchè non esiste più amore”? Chiese un giorno Tommaso a Gesù.
“Qual’è la vera causa di una così grande perdita?” . Passava un uomo
dallo sguardo irato. Inseguiva un suo bambino assai piccolo che forse aveva
compiuto qualche marachella. L’uomo gridava: “Bastardo, figlio di cane, se
ti raggiungo, ti squarto e getto ai lupi le tue budella!”. I suoi occhi
brillavano dalla soddisfazione di aver avuto il coraggio di dire tanto senza
che la sua voce tremasse… Non sapeva quel padre che quella frase, che
giudicava uno scherzo, sarebbe stata fatale”.

IL RUOLO DEI GENITORI Voglio cominciare dall’inizio, da quando per amore
un uomo e una donna si incontrano e, sempre per amore, decidono di avere un figlio. In realtà non sono loro che prendono questa decisione, ma è il bambino che li sceglie , perché sembra che scelga la famiglia che gli è più consona per affrontare le questioni rimaste irrisolte nella vita precedente. In realtà l’anima, al momento del concepimento è già presente. Quando i genitori accettano l’idea che il bambino non ancora nato è già dotato di una coscienza sempre vigile, riescono ad amarlo da subito, accettandolo per quello che sarà e quindi, non come spesso accade, decade spontaneamente il desiderio di questo o quel sesso; questi genitori sono interiormente pronti ad accettare qualsiasi bambino che si sente attratto verso di loro, o che gli viene donato. Ci piace in questo frangente ricordare una frase del pedagogista scozzese Neill che nei primi del novecento affermava: ” ogni fanciullo ha Dio in se. I nostri tentativi di modellare il fanciullo cambieranno Dio in un demone” e continuava “il bambino deve vivere la sua vita, non quella che i suoi genitori pensano che dovrebbe vivere. Amore, approvazione, accettazione del bambino così com’è:
questo è il solo metodo dell’educazione”. Vorremmo ribadire questo concetto: i bambini devono vivere la loro vita, fare le loro scelte, non possiamo scegliere noi per loro… ricordiamo sempre: è la loro strada, il loro compito che se sono lasciati liberi riusciranno a percorrere e riusciranno a portare avanti. Infatti ogni bambino quando si presenta al mondo ha sicuramente i canali aperti con dei grandi doni che si chiamano “bontà, ottimismo, onestà, generosità, sincerità, libertà, commozione, perdono, credo, gratitudine”. Tocca ai genitori fare in modo che questi canali restino aperti: con il rispetto che nostro padre e nostra madre hanno verso loro stessi. L’amore, il bene, la comprensione, la stima e il rispetto. Come figli abbiamo la possibilità di comprendere come gli atteggiamenti dei nostri genitori ed eventi passati abbiano influito su di noi, senza però puntare il dito. E’ vero, infatti, che un genitore dà sempre il meglio per il proprio figlio, dà quello che può e dà ciò che gli è stato dato. Se io non ho ricevuto amore, oppure se non sono stato stimato, o nessuno ha mai fatto un sacrificio per me io non conosco l’amore, e come posso darlo a mio figlio? Non mi stimo, anzi mi vergogno di me e come posso credere in lui? Non conosco il bene e come posso compiere un “sacrificio” per i miei bambini? La conoscenza porta alla comprensione, attraverso la comprensione si dovrebbe, con l’apertura del cuore, perdonare; il perdono è un dono che si fa agli altri, ma prima di tutto a noi stessi. La cosa che ci auspichiamo di più di ogni altra è che questo “nostro sapere” arrivi ai genitori di domani, in modo da aiutarli a comportarsi nel modo più corretto possibile per una crescita equilibrata dei loro figli: ci auguriamo che cerchino di andare “oltre” capendo che siamo parte di qualcosa di più grande di noi, che comprendano l’importanza del massaggio come grande mezzo per aprire ciò che è stato chiuso (una porta o un canale si chiude quando c’è stata molta sofferenza, la chiusura è un meccanismo di autodifesa). Noi siamo fatti di finestre, di porte, di canali che il Dott. Giuseppe Calligaris ha chiamato meati e diceva: “se tutti i meati sul copro fossero aperti, noi saremmo in grado di leggere nel pensiero, di comunicare con il pensiero a distanze lontanissime, come si fa normalmente con i telefoni cellulari”.

ABBIAMO INTENZIONE DI ORGANIZZARE QUANTO PRIMA UN INCONTRO SU QUESTO ARGOMENTO AL QUALE POSSONO PARTECIPARE GENITORI E FIGLI DI TUTTE LE ETA’… FATECI SAPERE CHI E’ INTERESSATO PERCHE’ CI SONO POCHI POSTI DISPONIBILI.  BUON NATALE A TUTTI!!

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